Civita di Bagnoregio, uno dei più originali borghi del Lazio

da | 20,Giu,2020 | Scopri con me. Visite ed escursioni | 0 commenti

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Per la nostra prima gita fuori porta dopo il periodo di lockdown abbiamo scelto di andare a visitare Civita di Bagnoregio, uno dei più originali borghi del Lazio per la sua spettacolare posizione e per le sue caratteristiche architettoniche.

Posizione del borgo e informazioni utili 

Civita è una frazione del Comune di Bagnoregio in provincia di Viterbo, sorge su una rocca a 433 m. sul livello del mare nella stupenda Valle dei Calanchi. In questa valle per effetto degli agenti atmosferici e dell’erosione si sono formati grandi solchi con alte creste rocciose che circondano appunto l’altura di Civita. Per arrivare in cima al piccolo borgo si deve attraversare un lungo ponte pedonale in cemento costruito nel 1965, unico collegamento con il resto del mondo. La salita è alquanto ripida perciò raccomando come sempre scarpe comode (noi ovviamente abbiamo portato con noi il nostro bimbo in passeggino, è stato faticoso, soprattutto per Fabio, ma non impossibile).

Proprio la sua eccezionale posizione ha donato a Civita di Bagnoregio un aspetto fiabesco dove il tempo sembra essersi fermato, ma per lo stesso motivo è anche detta “la città che muore” poiché la roccia su cui è poggiata ha subito diversi crolli e con il tempo è destinata a sparire.

Parcheggiamo l’auto in una delle aree di sosta che si trovano poco prima del belvedere e dell’inizio del ponte, la tariffa è di 2 € l’ora, il borgo non è molto grande e si visita in tempi brevi, ma questo dipende anche da quello che volete visitare, dai tempi per raggiungerlo e se volete trattenervi per il pranzo.

Dal belvedere il primo colpo d’occhio sullo scenario vi incanterà con il borgo in lontananza sospeso fra il verde e i calanchi.

L’ingresso al borgo è a pagamento, costa 5 euro, vi consiglio di acquistare il biglietto online in modo da saltare la fila. In questo particolare momento, all’entrata ci è stata misurata la temperatura.

Il borgo, cosa vedere

 La storia di Civita di Bagnoregio è antichissima, risale ai tempi degli etruschi di cui ci sono stati ritrovamenti, mentre edifici e costruzioni sono di epoca medievale e rinascimentale. Si accede dalla massiccia Porta Santa Maria, l’unica delle cinque porte rimasta in piedi, e subito vi ritroverete circondati da case di pietra con scalette, portici, archi e finestrelle, il tutto circondato da una grande varietà di fiori colorati.

Poco distante dalla porta si apre la piazza principale Piazza San Donato con l’omonima chiesa e i palazzi storici. La chiesa di San Donato secondo la tradizione sorge su un antico edificio pagano, nel tempo ha subito diversi rifacimenti, oggi presenta una facciata rinascimentale, l’interno a tre navate, semplice e luminoso, conserva le reliquie di Santa Vittoria e Sant’Ildebrando, un crocifisso ligneo del quattrocento e tele della scuola del Perugino. La chiesa è affiancata da un alto campanile quadrangolare.

Sulla piazza si affaccia anche Palazzo Alemanni sede del Museo Geologico e delle Frane dove è possibile avere tante informazioni sulla geologia e sulla storia di questa particolare zona, ma purtroppo era ancora chiuso al pubblico.

Ci lasciamo condurre dalle stradine del borgo prendendoci tutto il tempo per osservarne i particolari e gli angoli pittoreschi. In una viuzza un po’ nascosta troviamo la Casa di Geppetto, dove furono girate scene di Pinocchio di Sirioni. Si tratta di grotte etrusche che venivano utilizzate per conservare cibi, ora vi sono collocati tantissimi oggetti di uso quotidiano antico e un grande tornio in pietra. Per l’ingresso si paga 1€.

Numerose sono le trattorie che offrono tante specialità locali. Noi quel giorno, non conoscendo il luogo e con un bimbo piccolo abbiamo preferito un veloce pranzo al sacco, ma ci siamo fermati all’arco del gusto per un dessert alla ricotta e se torneremo non mancherà questa volta anche la sosta per il pranzo in uno dei caratteristici ristorantini.

Quando visito luoghi così particolari mi piace portare via un ricordo del posto, meglio se un prodotto di artigianato o tipico, e qui a Civita proprio in piazza c’è una profumeria che produce e vende una linea di profumi e saponi naturali e cosmetica bio al latte d’asina e alla bava di lumaca. Si chiama Acqua di Civita, nasce dall’idea di tre giovani originari del territorio e non ho potuto fare a meno di fare alcuni acquisti.

Una giornata del genere mi ci voleva proprio, mi erano tanto mancate le sensazioni piacevoli che si provano viaggiando e qui a Civita di Bagnoregio erano tutte presenti: la scoperta, la meraviglia, la bellezza, la storia, la calma, la natura, componenti indispensabili per vivere il mio tempo migliore.