Una giornata ad Anagni, cosa vedere nella città dei Papi

da | 14,Ott,2021 | Scopri con me. Visite ed escursioni | 0 commenti

Il bel tempo inaspettato della scorsa domenica, ci ha invogliati a passare una giornata ad Anagni, città che dista poco più di un’ora da Roma. Mi era nota per il suo legame con i papi che avevano avuto qui la loro residenza e volevo scoprire quali monumenti e tracce del passato la caratterizzassero. E così, come faccio spesso, ho passeggiato fra le vie della città “lasciandomi portare” dalle sue bellezze e dalla sua storia.

Anagni sorge su una collina tra i monti Ernici e la Valle del Sacco, la sua posizione regala infatti ampie e rilassanti vedute sui dintorni fino ai monti. È conosciuta come “Città dei Papi” in quanto vissero qui ben quattro pontefici fra i più importanti del Medioevo: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII.

Abbiamo lasciato l’auto in un comodo parcheggio multipiano che si trova fuori dal centro storico, proprio nelle vicinanze di una delle sue porte, porta Santa Maria, che dà accesso alla via principale Via Vittorio Emanuele. Percorriamo questa via e curiosando fra gli archi che vi si affacciano ci accorgiamo che nascondono cortili e palazzi o viuzze e scalette che danno l’impressione di un borgo medievale.

Piazza Innocenzo III e il Duomo di Anagni

Giungiamo in Piazza Innocenzo III, quella che personalmente ho preferito per il bellissimo scorcio con una delle facciate laterali del duomo, il campanile in prospettiva, l’esterno della casa museo Gismondi e gli altri palazzi storici. Il Duomo ha una pianta complessa, in stile romanico, fu costruito tra il 1072 ed il 1104 dal vescovo Pietro dei Principi Longobardi di Salerno. Sul lato che dà su questa piazza troviamo la Loggia delle Benedizioni sulla quale spicca la statua di Bonifacio VIII seduto in trono, da qui una scala ci conduce invece alla facciata principale dall’aspetto austero in pietra tartara dove si trovano tre portoni di ingresso. Un corpo distaccato è il campanile, alto trenta metri, sulle facciate si aprono finestre monofore, bifore e trifore. L’interno è a tre navate divise da colonne e pilastri, oltre al romanico, troviamo elementi gotici come archi ogivali frutto di successivi restauri. Notevole è il pavimento a mosaico in stile cosmatesco. Di fianco al duomo c’è un importante Museo che raccoglie diversi ambienti fra cui cappelle, sagrestie e la cripta di San Magno. Potete trovare qui informazioni sul percorso di visita.

Palazzo Bonifacio VIII

A poca distanza troviamo il Palazzo di Bonifacio VIII o Palazzo dei Papi. Fu costruito all’inizio del XIII secolo come residenza della famiglia Conti, passò in seguito ai Caetani a cui apparteneva Bonifacio VIII. All’esterno presenta due grandi archi in pietra e una scala porta al primo piano. È possibile visitare il palazzo accompagnati da un’audioguida che racconta moltissimi fatti storici legati alle vicende dei papi e descrive le bellezze architettoniche e decorative di questa dimora. Una scala a chiocciola conduce ad una loggetta coperta e da qui si passa alle sale affrescate, fra cui la Sala delle Scacchiere dove secondo la tradizione storica locale sarebbe avvenuto il famoso “schiaffo”.

Il Parco della Rimembranza e Palazzo della Ragione

Dopo la visita proseguiamo verso il Parco della Rimembranza, quando sono in gita con la mia famiglia una sosta in un parco dove far giocare il mio piccolo non manca mai. Arriviamo così a Piazza Cavour dove si apre il belvedere verso il parco e verso la valle circostante. Sulla piazza si trovano le chiesa della Madonna di Loreto e il monumento ai caduti che domina il parco dall’alto. Quest’ultimo infatti è in pendenza e alterna scale, percorsi pedonali e aiuole e culmina con la fontana Pia dedicata al papa Pio IX a memoria dell’acquedotto fatto costruire da lui.

Altro punto di interesse continuando per la strada principale è il palazzo comunale, attribuito all’architetto Jacopo di Iseo che risistemò edifici precedenti. Passando sotto i suoi ampi e numerosi archi a tutto sesto, si giunge a Piazza Giovanni Paolo II, dove si trova la facciata del palazzo con l’ampia scala che conduce alla Sala della Ragione, dove si amministrava la giustizia. Sulla facciata si trovano stemmi della città e la loggia del banditore.  

Continuiamo un a passeggiare per Anagni e notiamo che sono numerose le chiese che si incontrano oltre al duomo e intanto che si è fatta sera, con le luci calde di eleganti lampioni, la città ha acquisito un fascino antico molto suggestivo. Più volte durante la mia visita ho pensato a come sarebbe Anagni durante il periodo natalizio, con luci e decorazioni deve essere un luogo magico e mi sono ripromessa di tornarci proprio durante le festività, anche per vedere ciò che non sono riuscita a visitare durante questa mia prima giornata ad Anagni che è stata certamente parte del mio tempo migliore. Voi ci siete stati?