LONDRA. Il viaggio più bello della mia vita, da sola!

da | 23,Feb,2018 | Ti porto con me. Viaggi | 2 commenti

Il viaggio più bello della mia vita è stato quello a Londra, da sola! Vi stupisce? Un viaggio da soli almeno una volta nella vita è un’esperienza che consiglio a tutti. E’ entusiasmante, è un viaggio interiore che lascia spazio alla riflessione, ci si sente completamente liberi di scegliere e gestire il proprio tempo: puoi vivere un tempo in cui non hai condizionamenti se non quelle che sono le tue più reali e sincere esigenze e attitudini.

Io ho scelto di fare un viaggio studio a Londra di due settimane e mi sono organizzata così: ho deciso di frequentare un corso estivo di lingua inglese, il che mi avrebbe dato la possibilità di incontrare persone da tutto il mondo, ho scelto di soggiornare negli alloggi della scuola per lo stesso motivo, e poiché rispetto allo stare in famiglia, erano situati in una zona centrale. Perché partire da soli non significa voler restare da soli, significa cogliere un’opportunità diversa per incontrare gli altri.

Gli orari delle lezioni erano vari e per il resto del giorno potevo fare quello che volevo, la mattina mi alzavo e cartina e magica lonely planet alla mano, programmavo la giornata decidendo i punti di interesse, le passeggiate, le visite, la metro da prendere… per mangiare non avevo problemi ci sono posti in cui fermarsi ovunque, solo per quanto riguarda le uscite serali mi sono sentita un po’ limitata perché l’idea di andare in giro da sola dopo la chiusura dei negozi e in metro mi spaventava un po’, bisognerebbe comunque avere fortuna nell’incontrare delle roommates con esigenze simili alle proprie o avere il tempo di conoscersi un po’ di più, o capitare nelle vicinanze di persone con le quali si frequentano i corsi per potersi organizzare per uscire di sera… questo purtroppo non mi è successo, se non per poche occasioni, ma comunque dopo essere stata in giro tutto il giorno non mi dispiaceva restare in casa, mettermi comoda con il mio notebook, collegarmi ai social, guardare le foro scattate, studiare un po’ e magari fare quattro chiacchiere in inglese con le altre ragazze… Altre volte invece, tornando dalla scuola, mi fermavo in uno starbucks non lontano dall’ appartamento con delle grandi poltrone viola, ordinavo cappuccino e il muffin ai frutti blu i (il mio preferito) e con il wi-fi gratuito ci restavo per un bel po’ volentieri, c’era una bella atmosfera.

Viaggiare da soli non significa restare soli tutto il tempo, bisogna mettersi in gioco: ogni tanto dopo le lezioni con gli altri studenti ci si scambiava idee su dove andare e magari ci si organizzava insieme, una sera una ragazza che era in alloggio mi ha invitato a una festa di sera organizzata in discoteca dai ragazzi del campus, siamo poi tornate in taxi, un’altra volta ancora ho incontrato un insegnante inglese che invece ho conosciuto a Napoli e abbiamo cenato con degli amici a China town, un’altra volta mi sono organizzata con amica francese per fare shopping ad Oxford Street e passeggiare a Hyde Park. In altri posti invece ho scelto invece di andare da sola come a Camden Town o alla Torre di Londra, per avere tutto il tempo che volevo per soffermarmi e godermi quello che più mi sarebbe piaciuto, ed anche quando ti siedi a ristorante da solo a Londra non è una cosa rara. Insomma non ho vissuto la solitudine mai e quando è stato così, è stato perché mi piaceva. E’ stato bello imparare ad adattare le proprie esigenze con le caratteristiche del luogo e le abitudini del posto, dagli orari di apertura e chiusura dei vari posti, ai mezzi di trasporto: quando da neofita dell’uso della metro (a Napoli non la prendo quasi mai) mi sono ritrovata a salire e scendere dalle 11 linee del sistema londinese senza conoscerle mi sono sentita molto soddisfatta. A proposito di trasporti vi consiglio la Oyster card, una carte prepagata valida in metro e bus con la quale si risparmia molto, io l’ho acquistata alla Victoria Station ma credo che oggi si possa fare anche on line.

Sono passati diversi anni da questo viaggio (era il 2010), ma io ricordo bene le sensazioni che mi ha lasciato, quindi k-way e felpa nello zaino, anche se siamo in agosto e si va…

Vi racconto dei posti che ho scelto di vedere e quello che ho scelto di fare, con qualche piccola dritta, sull’esperienza di studio non mi dilungo perché non ne sono stata molto soddisfatta, ma per essere comunque in clima vacanziero è andata bene così.

Crociera sul Thames

Per iniziare a scoprire la città con le altre ragazze della scuola, ho fatto la crociera sul Thames, la partenza è nei pressi di Westminster, uno dei luoghi simbolo della città, con la veduta sul fiume e la torre dell’orologio. E’ un modo divertente per avere una prima impressione e vedere il Big Ben, l’House of Parliament, la Cattedrale di St. Paul, il Tower Bridge e la Torre di Londra, dura circa 40 minuti.

Una volta a terra si può continuare a passeggiare in zona ammirando la veduta dell’house of parliament e arrivare fino alla Westminster Abbey.

La torre di Londra

La Torre di Londra è una grande fortezza medievale, fu voluta da Guglielmo il Conquistatore che, dopo la conquista del regno da parte dei normanni, la fece erigere come simbolo della loro potenza nella seconda metà del XI secolo. Si tratta di un complesso di edifici che nei secoli successivi hanno subito aggiunte e modifiche, racchiusi da massicce mura sulle quali esiste un camminamento. E’ situata sulla riva del Tamigi ed è composta dalla Torre Bianca, con le prigioni, la Torre della zecca e dei gioielli della corona, la collezione delle armi e armature, particolarità sono i Beefeater che fanno da giuda e i corvi, mi sembrava di essere entrata in uno dei miei libri di scuola dove ho studiato la storia e la leggenda dei corvi.

Qui ho scelto di andarci da sola in un giorno che non avevo lezione perché è un giro abbastanza lungo e volevo godermelo senza fretta, tuttavia ci sono andata di mattina ad orario di apertura per evitare le file all’entrata, ho preso un’audioguida e girato in libertà.

Passeggiata per le strade più famose di Londra

Uno degli aspetti che ho più amato di Londra è che ad ogni angolo ti stupisce e semplicemente passeggiando si incontrano tantissime cose da osservare, moderna e tradizionale contemporaneamente. Arrivata a Piccadilly Circus, la piazza con i grandi schermi pubblicitari luminosi, crocevia delle più importanti vie dello shopping, scelgo di proseguire per Regent Street con i suoi negozi sfavillanti, fra cui spicca Hamleys, il famoso negozio di giocattoli di diversi piani dove si trovano giocattoli di tutti i tipi e ci sono addetti che ti mostrano e ti fanno provare i giochi. Proseguendo arrivo, quasi per caso, perché quel pomeriggio avevo deciso di “girovagare” senza itinerario preciso, a Carnaby street e la visuale cambia, perché dai bei palazzi imponenti di Regent si passa ai coloratissimi palazzi di Carnaby dove si aprono cortili e terrazze piene di negozi raffinati, particolari e tea room.

Torno verso Piccadilly e mi inoltro verso Coventry street la strada dove c’è il London Trocadero e mi fermo per la cena e ordino ovviamente il Fish&Chips, il più buono che abbia mangiato a Londra in quei giorni, servito in un bel piatto con piselli e carote.

Completo il mio giro in questa zona verso la strada dei teatri Shaftsebury Avenue fra cui l’Apollo Teathe e alcuni avevano all’esterno allestimenti e cartelloni dei musical che erano in scena in quei giorni. Altra curiosità di questa strada è il Rain forest cafè un locale a tema, dove una volta entrati ti sembra di essere in una favola con l’albero cantastorie, gli sgabelli con le zampe di animale, il coccodrillo e tantissimi peluche in vendita.

Le cose che ho visto a Londra sono proprio tante e le ho divise in due articoli, nel prossimo scriverò del V&A museum, dei parchi, di Camden e di tanto altro. Non ve lo perdete. Voi siete stati Londra nei posti che vi ho descritto? Da soli o in compagnia? Cosa vi è piaciuto di più? Cosa ne pensate di viaggiare da soli?