Passeggiata a Reggio Calabria, cosa vedere in un giorno

da | 1,Set,2021 | Ti porto con me. Viaggi | 8 commenti

Lungomare Reggio Calabria grandangolo

Quasi alla fine della nostra vacanza di mare in Calabria, abbiamo deciso di fare una passeggiata a Reggio Calabria e scoprire cosa vedere in un giorno nella città che si adagia alla punta del nostro stivale. Proprio per la sua posizione geografica, così lontana da Roma, abbiamo pensato che non potevamo perderci la città famosa per i suoi Bronzi. Confesso di averla “studiata” poco prima di andarci, ma questo mi ha permesso di girarla gustando tutte le sensazioni positive che mi ha lasciato e come spesso mi accade, lasciandomi la voglia di conoscerla meglio e di tornarci. Ecco quindi cosa abbiamo visitato.

Per iniziare la nostra passeggiata a Reggio Calabria, all’ arrivo ci siamo recati subito al Lungomare Falcomatà, definito anche “il chilometro più bello d’Italia”. Abbiamo facilmente parcheggiato verso la sua fine sulle strisce blu e abbiamo iniziato a percorrerlo accompagnati da un piacevole venticello che ci ha aiutato a non soffrire la calura agostana. 

Il lungomare reggino ha tanti punti di interesse e la passeggiata in sé è piacevolissima per il suo scenario paesaggistico: da un lato il mare dello stretto con la costa siciliana di fronte, l’acqua cristallina, spiagge e spiaggette e locali, un bianco marciapiede con balaustra e lampioni, dall’altra parte il verde di palme e alberi dalle radici massicce, alcuni palazzi storici e opere d’arte.

Il Lungomare Falcomatà e i suoi punti di interesse

Una delle prime cose che mi ha stupito ed attratto sono gli alberi di Ficus Magnolioides, non ne avevo mai visti prima, hanno una forma dei tronchi e delle radici possenti con particolari intrecci, ai loro piedi qua e là altre specie di piante e panchine. Proseguendo sul lato “verde”, incontriamo tre interessanti sculture di arte moderna installate nel 2007 dell’artista Rabarama. Le tre figure umanoidi in successione Trans-letteraCo-stell-azione e Labirintite danno le spalle alla Villa Genoese Zerbi. Lo storico palazzo dallo stile raffinato, presenta una facciata ricca di archi a sesto acuto in stile gotico, logge e un bel contrasto cromatico. Il tutto nell’insieme è molto armonioso.

Non mancano ovviamente le piazzette e gli affacci sul mare, fra questi la spettacolare Arena dello Stretto. Un’amplissima arena si apre verso il mare, di costruzione moderna, fortemente ispirata a quella dell’antica tradizione magnogreca, ha preso il posto del molo di Porto Salvo distrutto dal terremoto del 1908. All’estremità, il monumento dedicato a Vittorio Emanuele III, un cippo marmoreo con la statua bronzea della dea Athena Promachos in difesa della città. Qui prendono vita numerosi eventi e spettacoli, in uno sfondo assolutamente unico.

Proseguendo la nostra passeggiata incontriamo un’istallazione artistica recente, del 2020, intitolata “Opera” composta da 46 colonne che si snodano su circa 2.500 mq. e che si inseriscono perfettamente nel paesaggio preesistente.

I Bronzi di Riace e il Duomo

Ci lasciamo avvolgere ancora per un po’ da tanta bellezza e ci spostiamo poi per il pranzo verso l’interno, attraversando un pezzo del Corso Garibaldi, una bella strada pedonale ricca di negozi, qui incontriamo la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, che per motivi di tempo non visitiamo.

Da una veloce ricerca su internet scegliamo di pranzare al ristorante Lisca bianca che offre specialità di pesce, noi abbiamo assaggiato i bigoli con gambero rosso e il polpo grigliato con burrata e crumble di curcuma. Ottimo.

Dopo pranzo, proseguiamo la nostra passeggiata a Reggio Calabria recandoci al Museo archeologico nazionale di Raggio Calabria, tappa imperdibile per tutti gli amanti della cultura e dell’arte. È situato nei pressi dell’inizio del lungomare a Palazzo Piacentini, è obbligatorio il green pass, ci siamo venuti principalmente per vedere i Bronzi di Riace, ma anche il resto dell’esposizione merita attenzione. Si compone di quattro piani in cui si snoda il percorso secondo la tipologia di reperto e l’età. Al piano terra, in una sala a loro dedicata, i Bronzi di Riace: le due statue ritrovate nel 1972 con la loro potenza e definizione fisica e di particolari catturano lo sguardo dei visitatori accentrandone naturalmente l’attenzione. Per tutte le info vi su orari e costi vi rimando come sempre al sito.

A questo punto ci spostiamo in auto verso il Duomo e ne approfittiamo per dare un’occhiata alla parte più interna della città e la vista sul mare si intravede qua e là fra le sue strade. La storia di questa cattedrale dedicata alla Madonna, è lunga e complessa, ciò che vediamo oggi all’esterno è un prezioso “stile neo-romanico con alcune varianti”, all’interno colpiscono le sue vetrate variopinte che creano una luce soffusa.

Altro punto di interesse della città è sicuramente il castello aragonese ma l’abbiamo visto solo dall’esterno, ripromettendoci che sarà una delle prime cose che vedremo in una futura visita di Reggio Calabria.

Prima di ripartire facciamo un’ultima sosta al lungomare mentre il sole inizia a calare e ci rilassiamo seduti ai tavoli all’aperto della caffetteria Matteotti: una ricca coppa di gelato per me e una cremolata di fichi per Fabio, io vi consiglio di non perdervi queste due delizie.

Mi sarebbe piaciuto scoprire la città anche di sera, guardarla con le luci dei locali e dei ristoranti sul mare e godermi il passeggio serale, ma per questo sarebbe l’ideale soggiornarvi almeno un paio di giorni. Io ci tornerò perché ho vissuto qui una splendida giornata del mio tempo migliore.

Voi ci siete mai stati? Siete stati in città che vi hanno lasciato la voglia di tornare?