Un giorno in Val Venosta: Castel Coira e Lago di Resia

da | 8,Ago,2020 | Ti porto con me. Viaggi | 0 commenti

Val Venosta lago di resia

Siamo ormai da qualche giorno in Alto Adige per la seconda volta e la voglia di scoprire tutte le sue meraviglie è tanta, ma dobbiamo fare i conti col tempo a disposizione scegliendo con cura i luoghi che ci incuriosiscono di più o che hanno solleticato maggiormente la nostra immaginazione. Da Marlengo dove alloggiamo, non dista di molto la Val Venosta che si estende da Merano fino al Passo di Resia, la percorriamo osservando i magnifici paesaggi alpini e decidiamo di fermarci in particolare a visitare Castel Coira e fare una passeggiata al lago di Resia.

Castel Coira

Credo che voi, miei lettori, avrete capito dal tema dei miei articoli che mi piacciono particolarmente i castelli e le residenze reali e in Alto Adige, dove i castelli sono numerosi, abbiamo visitato tutti quelli che incontravamo sul nostro percorso. Castel Coira si trova a Sluderno, nel cuore della Val Venosta e a metà del nostro itinerario di oggi, è uno dei più belli e ben conservati della zona. Fu fatto edificare da Enrico IV di Montfort vescovo di Coira, più tardi fu abitato dai Matsch e in fine passò ai conti Trapp che da circa 500 anni ne conservano la proprietà. Il suo nucleo più antico è di architettura romanica, oggi si fondono anche elementi gotici e rinascimentali.

Si accede al maniero attraverso una torre che fungeva da guardia al portone di ingresso, e subito a lato c’è una terrazza dal quale si può vedere lo splendido panorama sui giardini del Castello, dove abbiamo sostato in attesa dell’inizio della nostra visita guidata. Si comincia dal bel cortile interno e ci spostiamo poi fra i vari spazi. Amo la sensazione, che qui ho sentito palesemente, di essere tornata indietro nel tempo all’epoca di dame e cavalieri. Purtroppo neanche in questo castello, come in quello di Monteleone, si possono fare foto all’interno, ma sul sito ufficiale che come sempre consiglio di guardare per orari e biglietti, potete trovarne qualcuna.

Fra gli ambienti che sono rimasti fra i miei ricordi di Castel Coira c’è sicuramente l’ampia loggia rinascimentale, ha una forma quadrata con archi e colonnine in marmo, la sua caratteristica è che sulle volte c’è un raffinato affresco di fine Cinquecento che rappresenta l’albero genealogico dei Matsch e dei conti Trapp, arricchito di frutti, animali e personaggi vari.

E poi la grande armeria, la più ricca che io abbia visto in Alto Adige, con circa una cinquantina di armature complete, appartenute alle famiglie dei proprietari, varie per forme e dimensioni, e proprio per la sua dimensione colpisce l’armatura che fu di Ulrico IX della famiglia Matsch, deve essere stato un vero gigante.

Ci sono poi due cappelle, una antica che nel tempo ha cambiato destinazione d’uso e fu utilizzata anche come affumicatoio e un’altra dedicata a San Giacomo di epoca rinascimentale, che è ancora la cappella di famiglia dei Trapp.

È di certo molto interessante visitare i castelli in Alto Adige poiché si conosce con la storia di questi luoghi e delle famiglie che li hanno abitati, molto della storia di questa terra.

Lago di Resia

Nel pomeriggio ci spostiamo al lago di Resia, noto per il suggestivo campanile che spunta dalle sue acque e che incita la curiosità di ognuno a conoscerne le vicende. Si tratta del campanile romanico del 1355 dell’antico paese di Curon, che nel 1950 fu inondato per la costituzione dell’attuale lago e i suoi abitanti furono costretti a trasferirsi sulle rive dove sorge ora la nuova Curon.

Abbiamo passeggiato per un po’ intorno al lago dal punto più turistico dove c’è un bel ponticello con fiori per fare una bella foto ricordo, se viene bene però dipende dall’orario in cui ci andate, fino alle sue rive osservando le diverse vedute della torre campanaria che spicca in ogni prospettiva del paesaggio. Il lago di Resia si trova al confine con l’Austria e la temperatura di sera è bella fresca, sul lago è possibile praticare diversi sport e da qui si possono fare escursioni a piedi o in mountain bike.

Se lungo la strada sia all’andata che al ritorno, notate un imponente edificio bianco incastonato fra i monti di questa valle, si tratta dell’abbazia di Monte Maria, l’abbiamo visto solo in lontananza e cercando su internet ho scoperto che si tratta di un’abbazia benedettina che ho segnato fra le cose da vedere se torneremo da queste parti.

Il mio tempo migliore quel giorno è stato vissuto così. L’altra valle che abbiamo visitato durante questa vacanza estiva in Trentino Alto Adige è la Val di Fassa, ma ve ne parlerò presto in uno dei miei prossimi articoli, e voi ci siete stati? Quali valli di questa regione avete visitato e quali mi suggerite per i miei prossimi viaggi? Lasciatemi un commento.