Fine settimana al parco Nazionale d’Abruzzo: lago di Barrea, le cascate della Camosciara e il lago di Scanno.

da | 10,Lug,2023 | Viaggi | 0 commenti

Lago di Barrea Abruzzo

Un fine settimana al parco Nazionale d’Abruzzo al lago di Barrea, le cascate della Camosciara e al lago di Scanno è stato il programma di fine giugno, per rilassarmi con la mia famiglia circondata dal verde e dalla bellezza paesaggistica che la natura offre in questa regione d’Italia.

 

Il lago e il borgo di Barrea

Ho scelto di soggiornare a Barrea, precisamente al Residence Orto di Venanzio, situato a pochi passi dal centro del paese e immerso fra fiori coloratissimi. Il nostro alloggio aveva un delizioso terrazzino vista lago, era spazioso e ben attrezzato, ottimo anche per un soggiorno più lungo.

Il lago di Barrea è un bacino lacustre artificiale ricavato dalle acque del fiume Sangro, è situato a un’altitudine di circa 900 metri sul livello del mare, è circondato da montagne, boschi e prati dal verde brillante. Le sue acque cristalline riflettono i colori circostanti, creando uno scenario spettacolare. La vista dell’intero lago si può osservare da diversi scorci, dalla passeggiata e dal belvedere di Barrea.

Per farci una prima idea del posto, abbiamo costeggiato in auto il lago e abbiamo trovato un punto con un po’ di spiaggetta e prato dove poter fare anche il bagno. Ci siamo poi spostati su un altro tratto erboso a Villetta Barrea bello largo per poter giocare e con un bar chalet dove ci siamo fermati per un aperitivo.

In serata abbiamo invece passeggiato per il piccolo borgo di Barrea, con le sue stradine strette, scalinate e case in pietra, silenzioso e curato, dominato dal Castello medievale che purtroppo non abbiamo fatto in tempo a visitare.

Una particolarità: da piazza Uberto I si può scendere attraverso una scaletta ad un punto d’osservazione del Sangro fra gli alberi, il rumore dell’acqua è molto fragoroso e suggestivo. Più avanti il Belvedere “il Colle” per una nuova vista sul lago che cambia colore con il calare del sole.

Cascate della Camosciara

Il giorno seguente, avevamo in programma di fare una passeggiata alle cascate della Camosciara con pranzo al sacco, seguendo ritmi lenti e privilegiando l’osservazione del territorio.

Le cascate sono costituite da una serie di salti d’acqua che si susseguono per circa 3 chilometri, con un dislivello totale di circa 400 metri. Le acque del fiume Sangro si gettano lungo pareti rocciose, creando spettacolari cascate di diverse dimensioni e altezze.

So che esistono diversi percorsi e passeggiate in questa zona, ma noi abbiamo scelto, con un bambino piccolo, di sostare in un’area attrezzata e fare un percorso breve.

Per arrivare alla riserva naturale della Camosciara bisogna seguire la statale della Marsicana e si giunge ad una zona parcheggio, qui si può usufruire di un’area attrezzata con barbecue, una volta che lo abbiamo scoperto ci siamo attrezzati per una brace: quale occasione migliore per gustare gli ottimi arrosticini e carne abruzzesi!

Da quest’area si può fare un percorso più lungo a piedi oppure prendere un trenino che porta al piazzale per il tratto di sentiero più affascinante fino alla Cascata delle Tre cannelle e alla Cascata delle Ninfe.

Quest’ultimo tratto è facile da percorrere, anche se è in salita ci sono gradini fattibili, molto suggestivo passare fra gli alti e lussureggianti faggi, le balze rocciose e i salti delle cascate accompagnati dallo scrosciare dell’acqua.

Purtroppo seppur la flora sia meravigliosa, nessuna traccia di fauna, niente camosci, ne orsi marsicani, né cervi a Villetta Barrea, siamo stati poco fortunati? Chissà bisognerà tornare per una nuova osservazione.

A fine giornata abbiamo fatto una visita toccata e fuga a Pescasseroli, l’avevamo intravista al nostro arrivo e ci era sembrata molto graziosa. Ci siamo fermati per una sosta dolce in una delle pasticcerie della piazzetta principale a goderci l’arietta piacevole della sera.

Lago di Scanno

Il terzo giorno ci spostiamo al Lago di Scanno, dalle acque color smeraldo. Anche qui siamo passati dal centro del paese e poi fatto un giro di ricognizione intorno al lago per cercare un punto di sosta comodo. C’è una zona molto carina con una spiaggetta e una zona erbosa con chioschetto e bar poco distante dalla Chiesa di Santa Maria della Valle, posizionata proprio sulla sponda del lago. Qui ci siamo fermati per un bel po’, ci siamo distesi, il mio bimbo ha giocato e si è divertito ad osservare le anatre che abitano il lago.

Per il pranzo ci siamo spostati invece verso l’interno di Scanno al ristorante La Baita, una piacevolissima sorpresa: anche se sembra più un luogo invernale, era aperto e sia l’atmosfera che la cucina sono stati ottimi.

Credo che questi due borghi, così come altri intorno al lago come Civitella Alfedena, la stessa Pescasseroli, Opi, meritino di essere conosciuti un po’ di più, ma stavolta abbiamo scelto di vivere pienamente la natura per i momenti del nostro tempo migliore, senza correre, prendendoci il giusto riposo e respirando a pieni polmoni. Come tutte le cose belle abbiamo voglia di tornarci e magari alla prossima visita approfondiremo.

E tu li conosci? Ci sei stato? Come hai vissuto questi luoghi? Lascia un commento con i tuoi suggerimenti.

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