Capri e la Costiera Amalfitana, una panoramica online.

da | 22,Apr,2021 | Cultura e bellezza dalla rete | 0 commenti

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Questa settimana ho scelto come evento virtuale quello dedicato a Capri e la Costiera Amalfitana, con una panoramica online su queste straordinarie bellezze campane. Sono località che ho avuto la fortuna di visitare anni fa e quindi tornarci attraverso lo schermo mi ha fatto immergere nei ricordi e riaccendere il desidero di rivederle.

Da buona napoletana ogni tanto ho bisogno di tornare al sud e non potendo ancora vista la situazione, ho partecipato al tour online proposto da Wander Italy with Anna.

Anna Caruso, guida turistica accreditata, realizza tour e visite turistiche in presenza della Campania, e con il suo team nel resto d’Italia, ma sabato scorso ci ha fatto dare uno sguardo generale dell’isola di Capri e delle tante gemme della Costiera Amalfitana come Positano, Ravello, Amalfi e tante altre con l’aiuto di Google Earth.

 

Capri

Innanzitutto ci ha fatto osservare la conformazione sia della penisola sorrentina, dove sul versante orientale è posizionata la Costiera Amalfitana, sia dell’isola di Capri. Quest’ultima è molto vicina alla punta della costiera sorrentina e pare infatti che in tempi antichi fosse attaccata alla terra, ne sono prova il tipo di roccia bianca calcarea di cui è composta, la stessa dei monti Lattari della penisola, e il ritrovamento di alcuni reperti archeologici del Quaternario rinvenuti durante la ricostruzione dell’hotel Quisisana. La conformazione rocciosa e le coste alte sono una caratteristica dell’isola, non ci sono spiagge sabbiose, ma piccole calette e anche la spiaggia di Marina Grande è fatta di ciottoli, da Marina Piccola si possono ammirare i famosi Faraglioni.

Il punto più alto dell’isola è il Monte Solaro, qui Anna ci consiglia di salirvi attraverso la seggiovia per ammirare una delle viste più spettacolari dell’isola.

La bellezza di Capri era famosa già in epoca romana infatti l’imperatore Augusto, vi si trasferì seguito dal figlio Tiberio, che fece costruire qui la villa Jovis proprio sul monte Tiberio su uno strapiombo a picco sul mare che viene chiamato Lancio di Tiberio. Notevoli sono le sue cisterne per l’approvvigionamento idrico. Villa Jovis è visitabile ed è raggiungibile solo a piedi con una passeggiata di circa 45 minuti dal centro.

A proposito di passeggiate, la guida ci spiega che peculiarità caprese è il fatto di doverla girare quasi interamente a piedi. Ricordo infatti durante la mia visita di aver camminato tanto ma di essere riuscita così a coglierne l’essenza: la bellezza naturale in armonia con l’opera dell’uomo, le vedute sul mare, le sue stradine e i vivaci colori. Armata di cartina arrivai fino all’arco Naturale.

Dal porto di Marina Grande ad Anacapri esiste la Scala Fenicia, di epoca greca, per raggiungere invece Capri c’è una funicolare che in 7 minuti arriva direttamente alla famosa Piazzetta. Per accedervi potrebbero esserci dei tempi di attesa poiché l’isola accoglie nei periodi di maggior affluenza turistica, come ad agosto in annate normali, fino ad una media di 20 mila visitatori al giorno.

La Piazzetta è il punto centrale del turismo e della vita di Capri col suo belvedere, l’orologio del campanile, la bianca chiesa di Santo Stefano e i suoi bar dove fermarsi ad osservare la vita che scorre e sorseggiare un buon caffè.

Da questo punto inoltre partono le diverse passeggiate che conducono nei punti più interessanti dell’isola. Da qui il nostro tour procede prendendo Via delle Camerelle, ovvero una delle strade dove sono situate le boutique più eleganti, si giunge al all’hotel Quisisana che venne pensato all’inizio dal suo fondatore, George Sidney Clark medico britannico, come un ospedale per la salubrità del luogo, ma già nell’Ottocento con il diffondersi del Grand Tour d’Europa che veniva fatto soprattutto da viaggiatori nord europei, Sidney pensò di riconvertirlo in hotel. Nel tempo è stato ampliato, oggi è uno degli hotel più esclusivi d’Europa.

Proseguendo con questa passeggiata ci viene mostrata la Certosa di San Giacomo con i due chiostri dove si affacciavano le celle e gli ambienti di vita monastica. I monaci certosini si dedicavano anche alla produzione di profumi con materie prime naturali e metodo artigianale, dando origine ai famosi profumi Carthusia.

Dalla Certosa ci spostiamo ai vicini Giardini di Augusto, composti di terrazze e giardini fioriti con vista sui Faraglioni e sulla via Krupp. Questa via fatta di stretti tornanti fu voluta dall’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp e si inerpica da Marina Piccola fino ai Giardini di Augusto, si inserisce perfettamente nello scenario naturale.

Di fronte alla Marina Piccola come accennato sono presenti i Faraglioni, solo su quello di mezzo vive una lucertola particolare la lucertola Azzurra. Altro punto di interesse da non perdere è la grotta Azzurra: si giunge nei suoi pressi con delle motonavi e sul posto bisogna poi spostarsi su delle imbarcazioni molto più piccole poiché l’ingresso della grotta è molto stretto, in caso infatti di mare alto le visite non sono possibili, l’interno è molto suggestivo, le acque sono di un azzurro brillante e spesso i barcaioli intonano canzoni, anche qui ci sono da considerare i tempi d’attesa.

 

La Costiera Amalfitana

 Ci spostiamo ora verso la splendida costiera Amalfitana. Consideriamo Costiera Amalfitana il tratto che va da Positano fino a Vietri sul mare.

 

Positano

La prima tappa che tocchiamo con la nostra guida è Positano, la cosiddetta piramide, è una città dal fascino ineguagliabile, che si estende in verticale e ci sposta al suo interno attraverso delle scale.  Oltre alla sua bellezza naturale, troviamo anche siti di importanza storica fra cui la chiesa di Santa Maria Assunta con l’icona bizantina della Madonna e con la cripta medievale dove sono stati ritrovati dei bellissimi affreschi di una villa romana, probabilmente distrutta a causa di uno tzunami provocato una delle eruzioni del Vesuvio. La cupola della chiesa è ricoperta da maioliche che sono un po’ l’elemento caratteristico di tutta la costiera Amalfitana, ovvero queste maioliche realizzate a mano e dai colori molto vivaci. Famosi a di Positano sono i fuochi a mare ovvero i fuochi d’artificio per i festeggiamenti della Madonna Assunta del 15 agosto, molte le imbarcazioni che arrivano da mare proprio per vedere lo spettacolo pirotecnico. Unico al mondo è il suo tramonto, che bisogna però osservare dall’alto e non dalla spiaggia.

 

Praiano e Furore

Più piccole ma comunque notevoli sono Praiano e Furore.

Praiano è uno dei punti da dove parte il celebre Sentiero degli Dei, un sentiero che è appunto una lunga passeggiata naturalistica durante il quale si incontrano spettacolari punti di vista.

Il Fiordo di Furore con la sua profonda insenatura fra le rocce dove si inserisce un mare cristallino è fra i luoghi più particolari, con le sue case aggrappate alla roccia.  

Amalfi

Amalfi, oltre alla sua affascinante conformazione, ha una storia molto ricca, fu infatti una Repubblica Marinara in epoca medievale, storia che viene ricordata con una tradizionale regata e parata in abiti d’epoca ogni quattro anni. È dominata dal Duomo con la sua lunghissima scalinata, il complesso oltre alla cattedrale dedicata a Sant’Andrea, comprende il Chiostro del Paradiso, la cripta e il campanile. Nella cripta sono custodite le reliquie del Santo che compie il “Miracolo della Manna”.

 

Ravello

Ci spostiamo ora più in alto, a Ravello, detta la terrazza della costiera poiché ci sono degli affacci eccezionali. Da non perdere la piazzetta con il Duomo e le sue famose ville: Villa Rufolo e Villa Cimbrone, hanno entrambe giardini molto curati e terrazze con vedute grandiose, in particolare quella di Villa Cimbrone, chiamata la terrazza dell’Infinito. A villa Rufolo invece viene svolto ogni anno il Ravello Festival, in un’atmosfera molto suggestiva.

 

Minori, Cetara e Vietri

Giungiamo poi a Minori, Cetara e Vietri ognuna con le sue pregevolezze. A Minori recentemente è stata oggetto di restauro la Villa Romana, al suo interno il triclinio con dei mosaici molto preziosi. Conosciuta anche per la pasticceria di Sal De Riso e le sue squisite delizie al limone. Oltre alla delizia al limone in questa zona troviamo il limoncello il tipico liquore fatto con lo sfusato amalfitano, coltivazione di questo territorio.

Cetara è un incantevole borgo della costiera famosa per la lavorazione del pesce fra cui la speciale colatura di alici, che si può assaggiare nei ristoranti del posto o acquistare.

Infine Vietri sul mare cittadina molto colorata dove troviamo moltissime botteghe delle sue maioliche e ceramiche che appunto come accennato troviamo in tutta la costiera.

 

Alla fine del tour Anna ha risposto alle nostre curiosità, ci ha dato consigli sui ristoranti dove gustare la cucina del luogo e ci ha invitato a visitare appena si potrà questi luoghi di incomparabile bellezza. Io non vedo l’ora di cogliere questo invito e vivere sul posto Il Mio Tempo Migliore!

 

L’utilizzo del foto mi è stato concesso da Wander Italy with Anna.