Il mio hobby ai tempi del covid19: pane e lievito a volontà!

da | 9,Giu,2020 | Racconta il tuo tempo migliore | 2 commenti

di Monica Langella

Gli ultimi mesi abbiamo vissuto una situazione che non ha eguali e che, almeno per quello che ricordo, ha coinvolto tutto il mondo. Da un giorno all’altro, causa virus contagioso, ci siamo ritrovati bloccati in casa, senza poter uscire e muoverci liberamente come eravamo abituati a fare, inoltre ci è stata vietata la possibilità di poter vedere parenti, amici e conoscenti. Non ci è rimasto altro che concentrarci su noi stessi.

Tutto è diventato slow, lo svegliarsi, il mangiare, il lavarsi ecc. Molti si sono dedicati ad attività che hanno di solito rimandato, chi ha finalmente ricominciato un hobby che aveva messo da parte, chi ha preso la palla al balzo per risistemare quel ripostiglio/stanza/garage che da anni era sottosopra, chi ha deciso di dedicarsi allo studio, magari di uno strumento musicale o di una lingua straniera.

La gente, non potendo uscire, si è riversata sul web come un affamato su una pizza, mettendosi in mostra, ancora più di prima. Tutti, e dico tutti, hanno iniziato o ricominciato a cucinare, soprattutto per necessità, ma anche per svago.

Personalmente adoro cucinare e buona parte dei due mesi di isolamento li ho passati guardando programmi di cucina, seguendo dirette sui social di chef e non e, ovviamente, cucinando. Di questo voglio parlarvi. Il mio tempo migliore lo passo in cucina che, mai come in questi ultimi mesi, mi sta dando tanta soddisfazione.

Ho iniziato con la produzione del pane. Io sono Napoletana ma vivo a Firenze e vi lascio immaginare che trauma sia ogni volta addentare una fetta di pane e trovarlo senza sapore. Qui si dice che il pane è sciocco (senza sale) per contrastare la sapidità accentuata dei salumi, ma, mi credete se vi dico che questa cosa non l’ho mai capita? Per me il pane senza sale ruba il sapore dell’alimento con cui si mangia, ed anche i salumi perdono tutta la loro sapidità,

Dicevamo che ho iniziato a panificare e ci ho trovato tanta soddisfazione anche perché dopo il primo pezzo sfornato come volevo, cioè crosta croccante e interno alveolato e morbido, non mi sono fermata più. Il profumo che invade la casa quando cuoce e poi, volete mettere mangiare un pane appena sfornato, croccante e morbido al tempo stesso? Non ha prezzo.  Non mi sono fermata nemmeno quando è arrivato il periodo di “crisi” del lievito, ve lo ricordate? Sui social giravano varie vignette e scenette sul fatto che il lievito era diventato introvabile. Beh da lì ho fatto nascere il mio “Vito”, ovvero il lievito madre che mi ha aperto un mondo che non credevo avessi potuto sostenere. Un giorno ho visto una ricetta che mi spiegava in modo “leggero” come far nascere il lievito madre e come mantenerlo in vita e da lì il mio modo di panificare non è stato più lo stesso!

Tanti anni passati a studiare, leggere, guardare video su come far crescere e, soprattutto, far sopravvivere il lievito madre ma ogni volta mi dicevo: “ma chi me lo fa fare è così comodo il lievito di birra”. Questo periodo di isolamento ha cambiato molte cose, ma non ho solo affrontato lo scoglio insormontabile del pane, ho anche iniziato a preparare vari piatti che non ho mai avuto il coraggio di provare, non so il perché di questa paura irrazionale, ma resta il fatto che ho iniziato con la pasta brioche allo yogurt casalinga, ho sfornato una miriade di crostate semplici (che per me sono quelle con la marmellata invece che con crema pasticciera e frutta fresca) di cui avevo voglia da tanto. Ho poi preso coraggio e ho fatto le brioche come quelle che si trovano al bar (brioscine, brioche col tuppo, croissant) devo dire sono venute una bomba! Ma non ho cucinato solo dolci e lievitati, anche se per me erano loro quelli che più mi facevano paura, ho preso coraggio e ho fatto il mio primo curry, altra paura infondata, e non vi dico mi sono quasi messa a piangere quando ho iniziato a tostare le spezie che poi hanno sprigionato un profumo paradisiaco, un profumo che mi ha subito catapultata in oriente.

No non ho cucinato solo queste cose, ne ho fatte molte altre ma queste sono quelle che, secondo me, sono state le conquiste di questo periodo. Voi cosa avete combinato in questi giorni di fermo forzato? Avete provato qualcosa che rimandavate da tempo, o che vi faceva paura, e se si cosa? Se volete dare un occhio ai miei piatti e trovare tanti consigli in cucina sono kitchenhelper su Instagram.